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Come fare il calcolo consumo elettrodomestici e risparmiare sulla bolletta?

Saper effettuare il calcolo del consumo degli elettrodomestici è il primo modo per risparmiare sulla bolletta della luce.

Gestire al meglio le spese domestiche non significa fare economia, ma evitare gli sprechi inutili. Scegliere elettrodomestici a basso consumo, ad esempio, rappresenta una soluzione intelligente per ottimizzare i costi dell’energia elettrica. Scopriamo come calcolare il consumo degli elettrodomestici e quali sono i segreti per non avere rincari sulla bolletta.

Consumo watt elettrodomestici: cosa incide sulla bolletta?

Il calcolo consumo elettrodomestici dipende dal numero degli apparecchi di cui si dispone in casa. Televisore, frigorifero, forno, caffettiera elettrica, stufa a pellet, asciugacapelli e lavastoviglie sono solo alcuni degli elettrodomestici comunemente presenti nelle case degli italiani. Tra le variabili che influiscono sul consumo medio di energia elettrica di una famiglia rientrano, oltre al numero di elettrodomestici utilizzati (o tenuti in stand-by), anche il numero dei componenti del nucleo familiare e le abitudini di questi.

In media una famiglia composta da 3-4 persone consuma circa 2.500 kWh e ha un costo bollette annuale che oscilla tra i 160 e i 200 euro, mentre una persona che vive da sola consuma intorno agli 800 kWh e spende in media 80/100 euro. A queste tariffe vanno poi aggiunte ulteriori voci di spese presenti sulla bolletta, quali oneri di trasporto, accise e costi fissi.

Il consumo Watt elettrodomestici dipende inoltre dalla classe energetica di appartenenza: più risulta essere alta (A+++ è il massimo) e minore è la quantità di energia elettrica consumata. Con costi bolletta luce ovviamente inferiori.elettrodomestici a basso consumo e classe energetica

Calcolo consumo elettrodomestici: a cosa serve

Effettuare regolarmente il calcolo consumo elettrodomestici porta dei benefici non solo al portafoglio. Calcolare i consumi significa infatti ridurre gli sprechi e risparmiare energia, con una maggiore attenzione all’ambiente.

Per farlo nella maniera corretta non servono particolari strumenti, ma è fondamentale rispettare alcune regole. Bisogna infatti conoscere la potenza di ogni singolo apparecchio – espressa in Watt, Kilowatt o Ampere – e moltiplicarla per il tempo di utilizzo. A questo punto diventa necessario stimare la durata dell’utilizzo, sapendo quindi per quanto tempo restano in esecuzione. Moltiplicare la potenza dell’apparecchio per il numero di ore (al giorno) in cui resta in uso, restituisce un dato veritiero. Inoltre bisogna sempre sapere i costi applicati dal gestore di energia elettrica al quale ci si affida. Per farlo basta tenere a portata di mano l’ultima bolletta della luce ricevuta.

Come calcolare consumo elettrodomestici presenti in casa

Se siete giunti fin qui, non vi resta che prendere la calcolatrice e digitare. Per fare il calcolo consumo elettrodomestici è sufficiente moltiplicare la potenza in Watt del singolo apparecchio per le ore di utilizzo, dividendo poi il risultato per 1.000. In questo modo si ottiene il dato in kWh del consumo, che si potrà moltiplicare per il prezzo medio dell’energia. Se si intende calcolare il consumo annuo, invece, bisogna moltiplicare il consumo giornaliero per il numero di giorni di utilizzo degli apparecchi all’anno, moltiplicando successivamente il risultato ottenuto per il costo energia.

Pensi di non essere riuscito a calcolare il consumo degli elettrodomestici in autonomia? Niente paura. Esistono infatti app dedicate e strumenti messi a disposizione direttamente dai fornitori dell’energia sui loro siti ufficiali che ti aiutano a cavartela con pochi click.