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Consumo forno elettrico: 5 consigli pratici per ridurre i costi in bolletta

Come sappiamo bene, nel conteggio della bolletta dell’energia elettrica alcuni elettrodomestici hanno un impatto maggiore. Tra questi c’è sicuramente il forno elettrico.

Tuttavia è utile precisare che è possibile fare molto per contenere questa spesa: prima di tutto bisogna sapere quanto consuma un fornetto elettrico. Una volta comprese funzionalità e consumi, sarà più facile applicare una serie di consigli pratici per ridurre il suo impatto in bolletta. Vediamoli insieme.

Quanto consuma un fornetto elettrico: i fattori che incidono sui consumi

Quando si intende ridurre i consumi di energia elettrica partendo dall’assorbimento del forno è importante sapere quali sono i fattori che incidono sui consumi.

  • L’assorbimento del forno elettrico varia, come per tutti gli elettrodomestici, innanzitutto in base alla classe energetica. Ad esempio, il forno elettrico A+++ consuma mediamente il 25% in meno rispetto a quelli di classe A++ e ben il 50% in meno rispetto a quelli di classe A+. Puoi approfondire il tema nell’articolo sul calcolo del consumo degli elettrodomestici.
  • Un altro fattore che determina il consumo è la dimensione del forno, che in genere varia da un minimo di 35 litri ad un massimo di 60 litri.
  • Un altro elemento importante che incide sui costi in bolletta è il tempo di accensione. Di solito il consumo di un forno elettrico varia nelle diverse fasi della cottura: all’accensione, infatti, consuma di più perché deve riscaldarsi.
  • Infine, un altro fattore che incide è la modalità di cottura: statico/ventilato. Un fornetto elettrico ventilato consuma di meno (quasi un ⅓!) rispetto a quello statico.

5 consigli per ridurre i consumi del forno elettrico

quanto consuma un fornetto elettrico: consigli per ridurre i costi

Una volta compreso quali siano i fattori che incidono maggiormente sull’assorbimento del forno elettrico, è certamente più semplice comprendere quali possano essere le buone norme per ottimizzare la cottura e garantire un risparmio in bolletta. Vediamo subito le principali.

  1. Scegli il forno giusto: tra un forno a gas e un forno elettrico, il primo è certamente quello che utilizza una fonte di energia più economica e più ecologica. Tra i forni elettrici, è sicuramente da prediligere il forno ventilato, perché, facendo circolare l’aria all’interno della camera, ottimizza la cottura dei cibi e riduce i tempi di cottura.
  2. Evita inutili (e costose) dispersioni di calore: durante la cottura dei cibi, il forno va aperto il meno possibile. Per lo stesso motivo, se le guarnizioni sono vecchie, è opportuno sostituirle.
  3. Ottimizza i tempi di cottura: se bisogna cuocere più cibi è opportuno farlo contemporaneamente, evitando lunghi tempi di preriscaldamento e calcolando i tempi di cottura, così da poter spegnere il forno 5 minuti prima e terminare la cottura del cibo a forno spento grazie al calore residuo. Anche la scelta delle pirofile giuste può essere d’aiuto. Ad esempio, quelle in pyrex trattengono meglio il calore e facilitano la cottura dei cibi.
  4. Tieni sempre il forno pulito: lo sporco impedisce la diffusione del calore e quindi provoca un inutile dispendio di energia. Per la pulizia evita prodotti specifici e prediligi prodotti naturali ed ecologici, come un mezzo limone oppure acqua tiepida e aceto.
  5. Usa anche il forno a microonde: questo può essere un ottimo alleato per ridurre i tempi di cottura e quindi, di conseguenza, i consumi. Il forno a microonde, infatti, consuma circa la metà rispetto ad un forno tradizionale e riduce notevolmente i tempi di cottura dei cibi.