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Raccolta differenziata in Italia: ecco le regioni che differenziano meglio (o peggio)

Si parla di raccolta differenziata in Italia da circa mezzo secolo ma ad oggi la percentuale di rifiuti differenziati rispetto al totale si attesta ancora intorno al 55,5%.

Rispetto al 2016 siamo migliorati del 3% e gli italiani iniziano a capire l’importanza di dividere i vari materiali ma c’è ancora poca consapevolezza rispetto ai risultati sperati. Le percentuali di raccolta differenziata in Italia dovevano infatti aver già raggiunto il 65% sul totale, come imponeva anche la normativa.

La raccolta differenziata in Italia: bene la plastica ma possiamo fare di più

I dati sulla sulla raccolta differenziata in Italia pubblicati dall’Istat lo scorso ottobre ci dicono nel 2018 la plastica è stata differenziata dalle famiglie nell’87,1% dei casi, il vetro 85,9% e la carta riciclata dall’86,6% degli italiani. La differenziata in Italia va invece a rilento per quanto riguarda le batterie usate e l’alluminio. Molto si è fatto insomma ma molto ancora siamo chiamati a fare: “Come testimonia il rapporto, le amministrazioni comunali, regionali e centrali hanno un ruolo importantissimo – ha detto lo scorso novembre il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti, alla presentazione dell’indagine ‘Comuni Ricicloni 2019’,  indicando le tante esperienze positive che possono fare sempre più da traino – La raccolta differenziata non è che il primo passo propedeutico, ma non sufficiente, per superare i vecchi sistemi di smaltimento”.

Le regioni più virtuose nella classifica sulla differenziata in Italia

I dati sulla differenziata Italia ci mostrano un Paese con forti disparità geografiche sia per quanto riguarda gli sprechi che in termini di riciclo effettivo dei rifiuti. Il Nord est è, ad esempio, la regione italiana con il più alto livello di rifiuti urbani prodotti ma ha raggiunto anche l’obiettivo del 68,3% di raccolta differenziata effettuata. A Nord ovest sono riciclati il 64% dei rifiuti urbani, al Centro il 51% e a Sud 47%. In Sicilia si raggiunge un triste 21% mentre in Sardegna ben il 63% dei rifiuti viene differenziato e quindi riciclato.

Differenziata in Italia: classifica delle città

I grafici sulla raccolta differenziata in Italia ci dicono poi che nelle aree metropolitane è più difficile riciclare rispetto ai comuni più contenuti. A Torino, Milano, Venezia, Bologna, Genova, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Catania e Cagliari i rifiuti riciclati, sul totale, sono solo il 40%. Il 45% delle famiglie del Sud si dice addirittura scettica nei confronti della raccolta differenziata perché non la ritiene davvero utile. La differenza, ancora una volta, la fanno le amministrazioni comunali e la situazione è migliore a Nord e al Centro, specialmente per quanto riguarda la distribuzione dei contenitori e dei sacchetti e l’attivazione di isole ecologiche. Le uniche città che rientrano nella categoria “rifiuti free” sono infine Treviso, Pordenone, Belluno, Carpi ed Empoli. Sul tema della plastica va bene un po’ ovunque e fra i tanti comuni virtuosi c’è anche Catanzaro, che nel 2018 ha raccolto circa 24 chili di plastica pro capite.