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Infarm, la vertical farm che coltiva direttamente all'interno del supermercato

L’agricoltura verticale è il sistema che prevede lo spostamento delle coltivazioni all’interno di edifici adatti allo scopo.

Evoluzione dell’agricoltura intensiva, con un occhio di riguardo all’ambiente, questa pratica si inserisce nel discorso globale sulla qualità e sulla provenienza dei cibi di cui ci nutriamo tutti i giorni. Ad esempio andare al supermercato e trovare prodotti locali freschi non è un’impresa semplice. A facilitare le cose, ci ha pensato la startup tedesca Infarm, sostituendo i tradizionali scaffali di frutta e verdura con un vero e proprio orto! Scopriamo insieme la loro idea.

Agricoltura verticale: vantaggi

L’agricoltura verticale giunge in soccorso dei sistemi produttivi tradizionali, ovvero quelli estensivi, messi a dura prova negli ultimi decenni da cambiamenti climatici e crescita della popolazione. Le vertical farm sono coltivazioni che si effettuano fuori suolo, in serre chiuse, e che si sviluppano in altezza su più livelli. I loro vantaggi sono in termini di produttività e risparmio idrico. Le coltivazioni verticali, infatti, rendono il 75% in più rispetto all’agricoltura tradizionale e consumano il 95% circa di acqua in meno. Inoltre non hanno vincoli geografici (possono venire collocate anche nelle aree urbane) e restituiscono prodotti freschi e a km 0.

La sfida di Infarm: agricoltura verticale verso la grande distribuzione

   

Agricoltura idroponica (in cui la terra viene sostituita da un substrato inerte) e agricoltura aeroponica sono forme di agricoltura verticale diffuse ormai in tutto il mondo. La sfida di Infarm è quella di creare un sistema di vertical farm ad uso e consumo degli spazi di un supermercato. La startup berlinese deve le proprie fortune a un progetto che sfrutta blocchi sovrapponibili che si adattano a spazi diversi. Questo tipo di agricoltura modulare, infatti, è l’unica al mondo che riesce ad orientarsi verso la grande distribuzione.

Come funziona Infarm?

Al progetto di portare l’orto al supermercato lavorano 40 persone. L’obiettivo è quello di fornire ai clienti cibo sano e biologico, a chilometro zero, tutti i giorni dell’anno attraverso l’agricoltura verticale indoor.

Chiunque entri nel centro commerciale di Munster può autonomamente cogliere il basilico da portare alla cassa, facendo a meno di imballaggi, plastica e polistirolo. A favorire la buona riuscita di questo raccolto perpetuo sono stati gli studi sulla user experience condotti nel tempo e utili a verificare orientamenti e soddisfazione della clientela.

Queste serre hi-tech sono state finora installate in due negozi Edeka (la più grande azienda di supermercati tedesca) permettendo a migliaia di utenti di acquistare prodotti locali freschi.

Le erbe aromatiche Infarm, che si propongono come alternativa a piante importate come basilico, coriandolo e menta, crescono fuori suolo, senza l’utilizzo di pesticidi ed escludendo fattori naturali quali freddo, caldo e siccità. Ai clienti non resta che vederle crescere sotto i propri occhi, metterle nel carrello e gustarle in tavola.

Credits: Infarm