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Energia geotermica, quando la Terra ci aiuta a essere più green

L’energia geotermica è generata dal calore della Terra: questo viene utilizzato per produrre energia pulita e serve per riscaldare case ed edifici in genere.

Un’energia pulita, inesauribile che strizza l’occhio all’ambiente. L’energia geotermica in Italia nasce grazie a varie centrali che troviamo in diverse Regioni, da Nord a Sud della penisola.

È molto diffusa anche nel resto dell’Europa e già gli antichi romani la sfruttavano per avere fonti di acqua calda naturali. L’energia geotermica in Italia nasce grazie a varie centrali che troviamo in diverse Regioni, da Nord a Sud della penisola. Il comune di Larderello, in Toscana, è stato uno dei primi punti in cui si iniziò a utilizzare questa energia per scopi industriali fino a che, nei primi anni del ‘900, si assiste a un vero e proprio boom dello sfruttamento geotermico nazionale e mondiale. Secondo il Massachusetts Institute of Technology, il celebre MIT americano, l’energia geotermica avrebbe un potenziale che si aggira intorno ai 12.600.00 ZJ e alla popolazione mondiale ne basterebbero appena 2mila per soddisfare l’intero fabbisogno energetico planetario.

L’energia geotermica ha vantaggi e svantaggi che vedremo più avanti: cerchiamo adesso di capire come funziona, spiegando i processi in modo molto semplice.

Come funziona l’energia geotermica

L’energia geotermica è per definizione tutta quell’energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore ed è sicuramente una forma alternativa e rinnovabile rispetto ad altre energie più tradizionali. Esistono oggi tre tipi di sorgenti di energia geotermica, ovvero:

  • Le sorgenti idrotermiche, che si presentano a una profondità di massimo 2mila metri e sono caratterizzate per la presenza di alcune sacche sotterranee dove l’acqua viene riscaldata da rocce ignee a una temperatura molto elevata. La maggior parte dei sistemi industriali moderni sfrutta questo tipo di sorgenti, che possono essere ad acqua o a vapore.
  • Le sorgenti geopressurizzate possono trovarsi a una profondità di 9mila metri, ma hanno una temperatura minore rispetto alle precedenti anche se il livello della pressione è molto più alto.

Le sorgenti petrotermiche, dette anche HDR (ossia Hot Dry Rock), sono formate da banchi di rocce che sorgono in profondità ancora più elevate, ma funzionano sempre ad acqua. La centrale geotermica ha un funzionamento molto “semplice”, poiché sfrutta le fonti di calore portate in superficie (come accade con i geyser) o le va a cercare attraverso specifiche trivellazioni. A questo punto è facile capire l’energia geotermica come funziona, ossia attraverso il flusso di vapore che proviene dal sottosuolo, che alimenta così una turbina che trasforma a sua volta l’energia meccanica in energia elettrica pulita. Il vapore acqueo viene riutilizzato grazie alle apposite turbine e con l’immissione, a volte, di acqua fredda in profondità per ottenere un flusso costante del vapore. Gli impieghi di quest’energia sono indicati per il riscaldamento urbano, per le coltivazioni in serra e anche, come abbiamo già detto, per la produzione di stazioni di acque termali.

Vantaggi e svantaggi dell’energia geotermica

Uno dei principali vantaggi è che l’energia geotermica può essere prodotta sia di giorno che di notte, a prescindere anche dalla situazione meteorologica. Le centrali geotermiche non sono inquinanti e tutti gli scarti di produzione possono essere riutilizzati per ottenere un’energia pulita al 100%.

Tra gli svantaggi, invece, va elencato l’odore poco gradevole che fuoriesce dal sottosuolo e l’impatto estetico non bellissimo di questi impianti. Il problema dell’odore può comunque essere risolto con l’installazione di apposite strumentazioni di abbattimento. Infine, va ricordato che non sempre è semplice individuare le zone in cui il calore terrestre si concentra, ma speriamo che la tecnologia faccia ulteriori passi in avanti per incrementare la produzione mondiale di energia geotermica, una delle forme più alternative e sostenibili che abbiamo.