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Eolico e Fotovoltaico: in crescita entro il 2050

Il nuovo rapporto New Energy Outlook 2019 di Bloomberg ha analizzato la situazione mondiale dell’energia green, ovvero l’evoluzione delle rinnovabili, intervistando oltre 65 specialisti del mercato elettrico e tecnologico di 12 Paesi che hanno identificato dei possibili sviluppi futuri. Cosa dobbiamo aspettarci? Entro il 2050 il solare e l’eolico saranno le principali fonti rinnovabili e contribuiranno allo sviluppo sostenibile. Scopriamo di più in questo articolo.

Come cambierà la strategia energetica entro il 2050?

Nei prossimi anni la strategia energetica è destinata a cambiare, passando dai due terzi di combustibili fossili del 2018 ai due terzi di energia a emissioni zero di carbonio entro il 2050.

L’eolico e il solare contribuiranno infatti per circa il 50% alla produzione elettrica mondiale dell’energia, sostituendo finalmente i combustibili fossili:

  • il solare coprirà il 22% del fabbisogno mondiale di energia – oggi pesa solo per il 2%;
  • mentre l’eolico arriverà a coprire fino al 26%, un ottimo risultato rispetto all’attuale 5%;
  • meno entusiasmante è invece il risultato dell’idroelettrico, che crescerà in modo lieve, come anche il nucleare, a causa degli alti costi per le costruzioni delle centrali e la difficoltà di applicazione nel territorio.

energia 2050, strategia energetica

Carbone vs nuove fonti energetiche rinnovabili

Il carbone – che toccherà solo l’11% entro il 2050 – è stato battuto dalle nuove fonti energetiche rinnovabili poiché la tecnologia ha compiuto importanti passi in avanti con una conseguente riduzione dei costi e la diffusione delle batterie. Nei prossimi anni sembrerebbe infatti che saranno investiti circa 548 miliardi di dollari proprio sulle batterie, facendo scendere anche il costo livellato dell’elettricità (LCOE) per i nuovi impianti fotovoltaici. Il Levelized Cost of Electricity (LCOE) rappresenta una stima economica del costo medio necessario per finanziare e mantenere un impianto di produzione energetica, tenendo conto dei costi di sviluppo, dei finanziamenti, dei ritorni sull’investimento, della spesa per le materie prime, dei costi di funzionamento e manutenzione.

energia 2050, strategia energetica

Nuovi investimenti sulle rinnovabili: la situazione mondiale

Il settore eolico attirerà oltre 5.300 miliardi di dollari d’investimenti, l’energia solare 4.200 miliardi e le batterie almeno 843 miliardi. Ragionando per aree geografiche, vediamo che in Asia il carbone non si ridurrà drasticamente mentre vivrà un forte declino in Europa e negli Stati Uniti.

Proprio negli USA, nonostante le politiche non proprio ecosostenibili dell’amministrazione Trump, si usano più energie rinnovabili e gas rispetto al carbone e al nucleare.

Secondo il rapporto New Energy Outlook 2019, la Cina toccherà il picco massimo di emissioni di carbone nel 2026 ma, nello stesso anno, il 37% dell’energia elettrica sarà prodotta con tecniche green.

Migliore la situazione in Europa che, nel 2040, vedrà rappresentato il mix elettrico da energie rinnovabili per il 90%, con eolico e solare in testa per un 80% rispetto al totale.

L’alto costo del carbone indirizzerà anche Germania e Regno Unito verso un’importante apertura al green, a scapito anche del nucleare.

Entro il 2050 le emissioni saranno inferiori del 97% rispetto ad oggi.

È tutto oro quello che luccica? 

Dopo le proiezioni positive sulla produzione di energia green c’è comunque una nota dolente da segnalare. La domanda di energia crescerà a livello globale del 62% e il fabbisogno di elettricità crescerà del doppio anche nei Paesi non Ocse, per l’aumento dell’elettrificazione e dei consumi in generale. Le emissioni di CO₂ dovrebbero diminuire entro il 2050 per poter limitare l’aumento della temperatura a  2 gradi. Secondo Bloomberg: “liberarsi di tutta la potenza a carbone non ci porterebbe comunque all’obiettivo dei due gradi entro il 2050” e le stime suggeriscono che gli impegni attuali si tradurranno in un aumento della temperatura tra 2,7 e 3,7 gradi, quindi per limitare i cambiamenti climatici servono sforzi maggiori.