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Ocean Cleanup, il progetto per combattere l’isola di plastica nel mare

Tra le tante invenzioni e iniziative realizzate per salvaguardare il Pianeta, c’è Ocean Cleanup: l’ambizioso progetto nato per ripulire gli oceani da tutti i rifiuti galleggianti e dalla famigerata isola di plastica nel mare. Ecco di cosa si tratta e qual è la sua missione.

Cos’è il progetto Ocean Cleanup?

Nel 2018 un giovane olandese, con a cuore le sorti dell’oceano, ha creato il primo Ocean Cleanup System. Si tratta di una lunga struttura senza equipaggio che se ne va in giro per il mondo a ripulire i mari dalla plastica.
Boyan Slat, questo il nome dell’ideatore del progetto, ha infatti studiato questo sistema di pulizia dei mari, lungo circa 609 metri, alimentato dall’ energia solare e munito di un sistema anticollisione, videocamere, luci, sensori e antenne. Grazie alla sofisticata tecnologia utilizzata per metterlo a punto, l’Ocean Cleanup può anche comunicare con le altre imbarcazioni presenti nell’area per avvertirle della sua presenza.

 

Ocean Cleanup per eliminare la plastica nel mare

L’ambizioso progetto prevede che Ocean Cleanup lavori a 1200 miglia nautiche dalla costa per arrivare fino alla tristemente nota Great Pacific Garbage Patch, meglio conosciuta come l’ isola di plastica nel mare . Questa enorme chiazza galleggiante si trova infatti tra le Hawaii e la California ed è composta da circa 87mila tonnellate di plastica e rifiuti.
La missione di questa imponente apparecchiatura, però, durante il suo viaggio sperimentale, ha incontrato non pochi imprevisti. Nel 2018 il primo prototipo, chiamato Wilson e lungo circa 600 metri, ha subito un grave danno a causa del vento e delle onde e ha dovuto abbandonare la missione. Il suo inventore, tuttavia, si è detto deciso a rendere nuovamente operativa la missione Ocean Cleanup al più presto.

Il problema dell’isola di plastica nel mare

La plastica nel mare è un problema che sta seriamente mettendo a rischio la fauna marina e il benessere dell’intero ecosistema. La preoccupazione sull’ inquinamento da plastica nel mare cresce ogni anno e, per questo motivo, i ricercatori hanno riparato il guasto e già dopo soli quattro mesi hanno deciso di riportare l’ Ocean Cleanup System di nuovo in servizio.

Il futuro degli oceani

La barriera galleggiante è stata aggiustata e arricchita di nuovissime tecnologie che la rendono ancora più sostenibile ed efficiente. L’ inquinamento dei mari attraversati dalla Ocean Cleanup ha le ore contate: la plastica che va a comporre l’isola sarà prima attirata da vento e onde verso il gigantesco serpentone che, formando una specie di U, riuscirà a fermarne il transito per sempre. Gli operatori e i biologi marini che seguono il progetto ambientale puliranno infatti periodicamente la struttura e forniranno importanti feedback sulla condizione delle acque analizzate.
Al momento le isole di plastica che galleggiano nei nostri oceani sarebbero almeno cinque, disseminate nell’Oceano Pacifico, nell’Atlantico e nell’Oceano Indiano.
Non ci resta che augurare buona fortuna al team di ricercatori per tutti gli sforzi profusi in questa importantissima missione ambientale.

Credits Photo: theoceancleanup.com

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