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Tessuti innovativi: arriva PrimaLoft Bio, la fibra di poliestere biodegradabile

I tessuti innovativi stanno davvero rivoluzionando il mondo della moda e dell’outdoor, facendo nascere ogni giorno nuove fibre naturali che abbattono le emissioni e migliorano la situazione ambientale.

Parlando di tessuti ecologici, oggi vogliamo raccontarvi la storia di PrimaLoft Bio, uno dei primissimi tessuti ecosostenibili e biodegradabili nati all’interno dei laboratori PrimaLoft, azienda internazionale che si occupa da anni di materiali per le alte prestazioni e l’isolamento termico. Utilizzare dei tessuti biologici nel campo dell’outdoor è infatti fondamentale per mantenere il giusto grado di isolamento e riuscire a muoversi in mezzo alla natura in piena libertà.

Tessuti ecologici per l’abbigliamento: la storia di PrimaLoft Bio

L’americana PrimaLoft ha da anni brevettato il suo esclusivo materiale per l’isolamento termico, fatto di una particolare microfibra sintetica, sviluppato negli anni ’80 direttamente per l’esercito degli Stati Uniti. Oggi è stato fatto però un ulteriore passo in avanti: i ricercatori hanno svolto anni di ricerca e sviluppo sui tessuti ecologici innovativi e questa nuova fibra di poliestere biodegradabile è nata senza alterare le caratteristiche e le performance di isolamento garantito dallo storico marchio. L’innovazione sta nel fatto che questa speciale fibra, in condizioni ambientali naturali, raggiunge la quasi completa degradazione in poco più di un anno. Lasciata in una discarica, la PrimaLoft Bio sarà infatti molto meno impattante dei tessuti tradizionali grazie ai batteri presenti naturalmente nell’ambiente. Degradandosi sarà trasformata in acqua, CO2 e rifiuti organici nel giro di 394 giorni in condizioni anaerobiche, quindi in assenza di ossigeno. Questa innovativa fibra di poliestere biodegradabile non lascerà dietro di sé nulla, risultando un’ottima scoperta anche per il futuro del nostro Pianeta.

Con PrimaLoft Bio, PrimaLoft Inc. si prende in carico la volontà di ridefinire il significato di sostenibilità – ha fatto sapere in una nota il Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda, Mike Joyce – Riciclare è infatti un buon punto di partenza ma siamo intenzionati a cercare una migliore risposta ai problemi ambientali che sta affrontando il nostro settore. Abbiamo guardato ai problemi del mondo, inclusa la proliferazione dei rifiuti tessili e delle microplastiche e abbiamo capito chiaramente che PrimaLoft può generare un impatto positivo grazie alle nostre competenze in fatto di scienza dei materiali e dei polimeri.

La moda sostenibile e la sua rivoluzione

Il mondo dell’abbigliamento sostenibile, grazie a scoperte come queste, inizia a intraprendere un percorso verso il principio di sostenibilità come cardine fondamentale e imprescindibile. Tantissime delle microplastiche che troviamo disperse nell’ambiente e negli oceani provengono proprio dalle fibre sintetiche dell’abbigliamento, e questo nuovo materiale potrebbe davvero rispondere in modo concreto a un’importante problematica ambientale, mettendo un freno all’utilizzo della plastica per la creazione dei capi outdoor e non solo. PrimaLoft aveva già lanciato una linea di vestiario creata con un isolamento termico interamente realizzato con bottiglie di Pet e, da quest’anno, il 90% dei prodotti avranno almeno il 50% di isolante riciclato. Un impegno che non compromette le caratteristiche tecniche dei capi, e che fa bene all’ambiente e alla nostra salute.