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Biologico che passione: 2 italiani su 3 comprano prodotti bio

Gli italiani sono stati travolti da una nuova passione: quella per gli alimenti biologici. Alla crescente informazione sulle tematiche alimentari si è accompagnato il boom del food entertainment, con il risultato che sempre più famiglie prestano grande attenzione a cosa mettere in tavola.

Ma quella del cibo bio è soprattutto un’alternativa green che fa bene all’ambiente e alla salute. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questo tipo di alimenti e quali vantaggi comportano.

Sempre più italiani scelgono alimenti biologici

Una dieta corretta è quella che apporta tutti i nutrienti necessari all’organismo e che privilegia la qualità degli alimenti. Prerogative che fanno rima con mangiare biologico, come testimoniano anche le scelte dei consumatori. L’indagine condotta da Coldiretti/Ixè, e presentata in occasione del Sana (Salone Internazionale del Biologico e del Naturale) di Bologna, ha evidenziato come quasi due italiani su tre (il 64% del totale degli intervistati) abbiano acquistato prodotti alimentari biologici nel 2018. Tra questi il 22% lo ha fatto regolarmente, il restante 42% in maniera occasionale, con un trend di crescita (+5%) verso il prodotto biologico che si è confermato anche nel primo semestre del 2019. A cosa è dovuta questa impennata e quali sono i vantaggi forniti dai cibi biologici?

Mangiare biologico: significato e vantaggi

Per cibo biologico si intende il prodotto dell’agricoltura biologica. Quest’ultima esclude il ricorso a qualunque prodotto chimico di sintesi e ad organismi geneticamente modificati, con lo scopo di conservare le caratteristiche del suolo rispettando forme di vita e biodiversità. Un prodotto biologico non viene trattato con diserbanti, pesticidi, insetticidi di sintesi e anticrittogamici. Queste sostanze vengono sostituite con concimi naturali (compost organico o letame), come stabilito dal regolamento CEE 2092/91.

Come riconoscere gli alimenti biologici

Cibo biologico: come leggere le etichette

“Naturale” non significa “biologico”, come erroneamente si è portati a credere. Riconoscere gli alimenti biologici è un esercizio semplice, ma per il quale occorre essere allenati. Il termine “biologico”, ad esempio, non può essere riportato nella parte visibile del prodotto se la percentuale degli ingredienti bio è inferiore al 95%.

In questi casi si potrà citare la dicitura solo nella lista degli ingredienti, mentre se la percentuale eguaglia o supera quella soglia il termine va riportato nella denominazione. Contestualmente non va più dichiarata la percentuale, ma bisogna esibire il logo biologico (foglia su sfondo verde), che è lo stesso in tutta l’Unione Europea.

La svolta green in tavola: dagli alimenti biologici a quelli in via d’estinzione

Come già visto all’interno dell’articolo sugli sprechi alimentari, per intuire la portata della svolta green a tavola, basta perdersi nei meandri dei social network. La crescita del consumo consapevole è direttamente proporzionale all’aumento della mole di ricette sane, con preferenza al vegano e vegetariano e grande attenzione alle materie prime.

Chi sceglie gli alimenti biologici lo fa non soltanto per la qualità del cibo biologico, ma anche per contribuire alla salvaguardia (e alla salvezza?) del pianeta.

Rinunciando a prodotti chimici e diserbanti, le coltivazioni biologiche hanno meno impatto ambientale e tutelano anche quei prodotti a rischio di estinzione. Non a caso il sostegno degli italiani alle biodiversità si è orientato anche in questa direzione, con un consumatore su tre che ha dichiarato di orientare i propri comportamenti d’acquisto in difesa di suddetti prodotti.

Dal produttore al consumatore: km 0 e alimenti biologici alla conquista del mercato

La cucina mediterranea è tra le più apprezzate al mondo. In Italia, però, non ci si limita a mangiar bene. La leadership è infatti anche nel numero di imprese che coltivano il prodotto biologico, con circa 79.000 operatori coinvolti e quasi 2 milioni di terreni coltivati.

Inoltre non va trascurata la scelta di vietare le coltivazioni Ogm. Una predisposizione verso gli alimenti biologici che si riflette anche nelle scelte d’acquisto. Secondo Coldiretti/Ixè il 59% degli italiani ha fatto la spesa dal contadino almeno una volta lo scorso anno tra cantine, aziende, frantoi, malghe, mercati e agriturismi. La scelta ricade sui prodotti a chilometro zero, acquistati direttamente dal produttore e senza far percorrere loro lunghe distanze su mezzi inquinanti. L’impegno della Fondazione Campagna Amica e di Coldiretti verso il recupero della biodiversità fa il resto. Nei piccoli mercati “targati” Coldiretti, infatti, è possibile trovare diversi prodotti tra le 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e una sfilza di alimenti biologici certificati. Un motivo in più per cedere al fascino degli alimenti biologici.