vitagreen

Ecco quali requisiti deve avere una città per essere "green"

Una città sostenibile è un nuovo modello di organizzazione che integra insieme trasporti, uso del terreno con produzione e consumo di ogni tipo di energia.

Se fino a qualche anno fa, la città ecologica era solo un miraggio, oggi sono tanti gli esempi di quartieri e città ecosostenibile che si impegnano per integrare la mobilità dei cittadini all’interno di un paradigma green che prevede nuove tecnologie e connessione con tutti gli spazi verdi urbani.

Fornendo a città e nazioni gli strumenti per costruire un futuro urbano – ha detto l’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, oggi inviato speciale ONU – si realizzano modelli di città sostenibili, che possono diventare così dei laboratori per il cambiamento”.

Cosa rende una città sostenibile

Nella classifica delle città sostenibili ci sono alcuni elementi “intelligenti” che proprio non possono mancare. I requisiti per diventare una smart city spaziano dalle tecnologie più innovative fino al cambiamento di alcune abitudini dei cittadini. Ecco cosa definisce una città sostenibile e quali sono i requisiti fondamentali per far sì che questo modello non resti una semplice utopia.

Requisiti di una città sostenibile

La città sostenibile deve avere:

  • Quartieri e case basate sull’IoT dove i sistemi elettronici controllano la qualità dell’aria, dell’acqua e delle temperature degli edifici. L’internet delle cose può infatti permettere una gestione integrata di ogni componente domestica e ottimizzare tutti i consumi, anche con controllo da remoto;
  • Orti urbani e spazi verdi come, ad esempio, le coperture verdi per i tetti, in grado di assorbire la CO2 prodotta ed isolare termicamente l’edificio sia in estate che in inverno;
  • Gestione delle code tramite app per fornire servizi efficienti ai cittadini per fare la spesa o pagare le bollette e possibilità di offrire lo smart working per ridurre l’inquinamento e il traffico delle città. Ogni pagamento potrà essere fatto via web, o comunque in modo del tutto digitale, e spazi di co-working presenti ovunque;
  • Una pubblica amministrazione che utilizza solo documenti digitali per fermare il disboscamento e sceglie di non produrre più inutili rifiuti cartacei;
  • Scuole e luoghi di aggregazione culturale per i giovani aperti anche nel pomeriggio;
  • Collaborazione tra cittadini, pubbliche amministrazioni e forze dell’ordine per mantenere il decoro urbano e garantire il pieno rispetto delle regole;
  • Utilizzare ogni tipo di tecnologia applicata al risparmio energetico come i sistemi fotovoltaici, i microeolici e il solare termico;
  • Premiare i cittadini virtuosi che svolgono correttamente la raccolta differenziata e multare invece chi non la fa. Un’altra idea può essere anche quella di munire le strade di cassonetti smart che avvisano la centrale territoriale quando sono pieni, per ottimizzare anche la mobilità del servizio di raccolta;
  • Incentivi per chi sceglie la mobilità sostenibile e la messa a disposizione per i cittadini di mezzi pubblici ecologici, servizi di car sharing e taxi elettrici;
  • Regolamentare il consumo del suolo riqualificando strutture già esistenti e mettendo a disposizione dei costruttori tutte le ultime tecnologie nell’ambito edile per ridisegnare le città in chiave green.

La possibilità di creare interi paesi ecosostenibili non sembra più così lontana e c’è chi auspica, entro il 2030, una riduzione di emissioni di CO2 di oltre un miliardo di tonnellate: l’importante è insomma fare in modo che queste città green crescano sempre di più nel tempo.