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Ecosia: il motore di ricerca che combatte i cambiamenti climatici

Non tutti sanno che anche navigare in Internet genera emissioni. Esiste un motore di ricerca (concorrente di Google) che dichiara di donare parte dei ricavati dalla pubblicità online a sostegno dei programmi di riforestazione.

Ecosia pianta alberi mentre l’utente naviga. Vediamo insieme come funziona e cosa ha fatto fino ad oggi per l’ambiente.

Ecosia: com’è nato il motore di ricerca ecologico?

Christian Kroll, fondatore di Ecosia

Ecosia è un motore di ricerca ecologico fondato nel 2009 in Germania dal 35enne Christian Kroll dopo un viaggio attorno al mondo che gli ha aperto gli occhi sui problemi della deforestazione. Il progetto di Christian è stato supportato da Bing (il search engine di Microsoft), Yahoo! e dal WWF e, apprezzato dalle persone, ha visto una rapida espansione anche fuori dai confini europei.
Oggi gli utenti di Internet che utilizzano Ecosia per le proprie ricerche nel mondo sono circa 8 milioni e continuano a crescere.

Come funziona Ecosia, il motore di ricerca green

motore di ricerca ecologico

Il funzionamento di questo motore di ricerca green è molto semplice:

  • l’utente fa le proprie ricerche su Internet utilizzando Ecosia;
  • le pubblicità legate alla ricerca creano introiti per il motore di ricerca;
  • Ecosia investe l’80% di questi ricavi in progetti per la riforestazione.

Mediamente occorrono 45 ricerche per piantare un albero. Il contatore delle ricerche si aggiorna automaticamente ed è visibile in alto a destra della schermata di ricerca.
Ecosia può essere installato sul proprio browser (Chrome, Edge, Firefox o Brave), oppure si può utilizzare l’app disponibile per Android o iOS.

Perché passare ad Ecosia?

 Un video realizzato dal team del motore di ricerca ecologico spiega che le ragioni per passare ad Ecosia sono tante.

  • La prima, che già da sola potrebbe essere sufficiente, è che si tratta di un motore di ricerca CO2 neutro, perché Ecosia alimenta i suoi server con energia 100% rinnovabile;
  • La seconda è che, con i suoi finanziamenti, pianta ogni anno milioni di alberi che rimuovono 1kg di CO2 dall’atmosfera ad ogni ricerca.
  • La terza ragione è che combatte l’impatto ambientale, ripristinando gli ecosistemi, sostenendo gli agricoltori locali e proteggendo gli animali in via di estinzione;
  • La quarta è la gestione completamente trasparente dei profitti generati dalla ricerca con la pubblicazione mensile dei rapporti finanziari;
  • La quinta ragione è il rispetto della privacy, che garantisce agli utenti l’anonimato delle ricerche, l’assenza di tracker di terze parti e la tutela dei dati, che non vengono venduti ad alcun inserzionista.

Quali progetti ha finanziato fino ad oggi Ecosia?

In 10 anni di attività ha piantato oltre 70 milioni di alberi e il numero, come si può vedere sulla pagina principale del motore di ricerca, è in continua ed incessante crescita.

Nei primi 5 anni dalla fondazione, Ecosia ha devoluto circa 1,2 milioni di euro al WWF. Dal 2013 al 2014 il motore di ricerca ha sostenuto il The Nature Conservancy con oltre 750 mila euro. Dal 2015 è iniziato il finanziamento della riforestazione in Burkina Faso.

Attualmente Ecosia è impegnata in progetti di riforestazione in 16 Paesi, compresa l’Amazzonia.

Credits Photo: Ecosia