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Allarme sprechi alimentari: ecco come evitare di sprecare acqua e cibo

L’Italia è famosa per la grandissima varietà di alimenti che esportiamo in tutto il mondo, con il primato di ben 818 prodotti DOP IGP e oltre 84 mila operatori nel settore food.

Nonostante questa riconosciuta e importante tradizione culinaria, non sempre rispettiamo il cibo come dovremmo, registrando ogni anno sprechi alimentari di proporzioni davvero preoccupanti. Ad esempio, non tutti sanno che, secondo alcune ricerche, ogni italiano butta quotidianamente nel cestino circa 100 grammi di cibo.
Vediamo insieme qualche informazione in più su questo fenomeno e scopriamo come evitarlo.

Spreco di cibo: alcuni numeri

Ogni giorno, in media, lo spreco di cibo in Italia si aggira sui 100 grammi pro capite, per un totale all’anno di 36,9 chilogrammi di cibo buttato nella spazzatura. Fino a qualche anno fa la cifra era ancora più alta: ma la media può essere certamente ridotta ancora un po’.

A queste cifre vanno infatti aggiunti anche tutti gli scarti alimentari di filiera. Il totale è davvero allarmante, dal punto di vista ambientale ma anche economico. In Italia lo spreco alimentare supera i 15 miliardi di euro ogni anno, pari allo 0,88% del Prodotto interno lordo e l’80% dello spreco avviene proprio tra le mura domestiche.

Quali sono le iniziative contro gli sprechi alimentari?

Per sensibilizzare i cittadini sul tema, da qualche anno è stata anche istituita il 5 febbraio la Giornata contro lo spreco alimentare, ideata dalla campagna Spreco Zero e l’Università di Bologna – Distal con il Ministero dell’Ambiente, con il sostegno del coordinatore PINPAS Andrea Segrè.

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La percezione degli italiani – ha spiegato Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Marketè ancora poco consapevole della necessità di una grande svolta culturale nella gestione del cibo a livello domestico. Eppure la prevenzione degli sprechi alimentari deve partire da noi, nel quotidiano delle nostre vite, perché mangiare è un atto di giustizia e di civismo: verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo”.

Sprechi alimentari nel mondo: cosa possiamo fare?

A proposito degli sprechi alimentari nel mondo, Segrè aggiunge:

“I paradossi del cibo sono evidenti: 821 milioni di individui sulla terra soffrono la fame e 1 persona ogni 3 è malnutrita ma intanto una persona su 8 soffre di obesità”. 

“Tutti possiamo dare il nostro contributo all’obiettivo #famezero #sprecozero scegliendo di acquistare solo ciò che serve realmente, compilando liste precise che non cadono nelle sirene del marketing, scegliendo alimenti locali e di stagione basati sulla Dieta Mediterranea, consultando etichette e scadenze, utilizzando al meglio frigo, freezer e dispensa per gli alimenti senza stiparli alla rinfusa”.

Andrea Segrè

Cosa si spreca nelle case degli italiani?

Secondo il Rapporto Waste Watcher 2019, il 64% degli italiani dichiara di gettare il cibo solo una volta al mese, il 15% almeno una volta a settimana, il 13% ogni due settimane e solo l’1% è cosciente di sprecare cibo ogni giorno. La situazione è migliore rispetto al biennio 2014/2015, quando il 50% degli italiani dichiarava invece di sprecare cibo quotidianamente.

Tra i cibi sprecati, le verdure occupano il primo posto in cima alla classifica, seguite da latte, latticini in generale, frutta e prodotti da forno. In linea di massima si tende a buttare gli alimenti scaduti solo nel 46% dei casi, il restante 26% si getta perché “non gradito”.
Perché allora non iniziare a tenere meglio traccia della nostra spesa?

Sprechi di acqua ed energia

A proposito di sprechi, un altro grande problema di oggi è che non tutti si rendono conto che anche gli sprechi di acqua e quelli energetici occupano una posizione che dovrebbe preoccupare.

Solo lo spreco dell’acqua occupa infatti il 48%, quelli legati alle mobilità 25% e per l’energia elettrica si registra un 22%.

Lotta agli sprechi alimentari ed energetici: salviamo il Pianeta!

Gettare gli alimenti nel cassonetto ci fa sprecare circa 28 euro a settimana, per l’acqua i costi sono minori ma non per questo meno importanti. La lotta agli sprechi alimentari deve iniziare da noi: “meno sprechi” vuol dire infatti più risparmio economico e una maggiore tutela del nostro Pianeta. Prevenire lo spreco alimentare ha già portato ottimi risultati e nei prossimi anni saremo chiamati a fare ancora di più, partendo proprio dalle nostre abitudini.