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Veganuary: tutti i benefici di un mese di alimentazione vegana

Seguire un'alimentazione vegana per un mese apporta molti benefici, sia in termini di salute che ambiente. Scoprili tutti nel nostro articolo!

Su questo blog abbiamo affrontato più volte il tema di come l’alimentazione possa essere uno strumento di sostenibilità.
Si può infatti fare del bene al pianeta anche attraverso piccole azioni quotidiane come:

In questo articolo però discutiamo dei numerosi benefici associati alla sfida globale del momento, il Veganuary. 

Scopri quanto l’alimentazione può influire positivamente sulla salvaguardia del pianeta e sulla tua salute, leggendo il nostro articolo del blog!

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Veganuary: un mese di sola alimentazione vegana

Il termine Veganuary deriva dall’unione delle parole Vegan (Vegano) e January (Gennaio). Esso indica la sfida di un mese a seguire un’alimentazione sostenibile vegana.

In genere tale iniziativa viene proposta il primo mese dell’anno, a Gennaio appunto, come buon proposito per l’anno nuovo e momento detox dopo gli eccessi del periodo natalizio. Tuttavia, nonostante il suo nome, può essere seguita in qualsiasi momento dell’anno.

L’obiettivo del Veganuary è infatti avvicinare le persone all’alimentazione vegana, in modo facile e divertente. Il periodo di tempo limitato (31 giorni) è un ottimo escamotage per far provare tale stile di vita anche alle persone più scettiche e restie, in quanto meno vincolante.

Per partecipare all’iniziativa, nata nel 2014 da un’associazione omonima no-profit inglese, basta iscriversi online al loro sito. Successivamente si riceverà lo “starter kit”, un documento scaricabile contenente:

  • guide sui ristoranti vegani
  • elenchi di prodotti vegani
  • gustose ricette vegane

ed altri consigli utili per affrontare la sfida nel miglior modo possibile.

I partecipanti saranno inoltre motivati anche dalle email di supporto inviate dall’associazione e dalle condivisioni social degli altri.

L’iniziativa ha ormai raggiunto una portata mondiale, tanto che quest’anno già oltre mezzo milione di persone ne ha preso parte!

I consigli da seguire

Prima di affrontare la sfida del Veganuary, è bene tenere a mente i seguenti consigli, affinché la si possa vivere nel miglior modo possibile.

VARIEGARE GLI ALIMENTI

A chi non è solito mangiare vegano, può risultare difficile iniziare ad approcciarsi a questo tipo di alimentazione sostenibile. Il rischio infatti è quello di ritrovarsi a mangiare sempre gli stessi alimenti ed incorrere in carenze nutrizionali.

Per questo motivo, prima di iniziare, è importante conoscere gli alimenti vegani ed avere a disposizione numerose ricette.

Per assicurarsi di assimilare tutti i macronutrienti, consigliamo di mangiare frutta e verdura di diversi tipi e colori.

NON RINUNCIARE AGLI SFIZI

Che tu appartenga al team dolce o salato non importa, ricorda però che questa sfida è all’insegna della sostenibilità, non della rinuncia!

A tal proposito, concediti tutti gli sfizi di cui hai bisogno. Scegli però le alternative vegane ai soliti prodotti comprati.

Tieni sempre a mente che non tutto ciò che è vegano è necessariamente salutare perciò, se vuoi ottenere benefici anche in termini di salute, limita al minimo i prodotti processati.

ACQUISTARE SECONDO IL TUO PORTAFOGLIO

Per procurarsi prodotti vegani non è necessario andare in negozi biologici costosi e spendere una fortuna. Quasi tutti gli ingredienti necessari per fare ricette vegane li puoi infatti reperire nei supermercati o mercati locali. 

Potresti addirittura risparmiare sulla spesa durante il Veganuary, dato che non dovrai acquistare alimenti costosi come il pesce, la carne ed i formaggi!

NON ESCLUDERE I LEGUMI

Ameno che tu non abbia qualche intolleranza specifica, non escludere i legumi dalla tua dieta. Sebbene potresti essere tentato a farlo, vista la loro risaputa tendenza a “gonfiare”, sappi che è solo questione di abitudine.

Più li mangerai infatti e più il tuo fisico si abituerà a digerirli correttamente, producendo gli enzimi necessari. Non privarti quindi di questa importante fonte di proteine.

Ora che sai come affrontare correttamente il Veganuary, scopri quanto un solo mese di alimentazione vegana possa giovare a te ed all’intero pianeta!

Benefici dell’alimentazione vegana in termini di salute

Uno dei motivi principali che spinge ogni anno migliaia di persone onnivore ad intraprendere il Veganuary è migliorare la propria salute.

E’ ormai scientificamente testato che seguire una dieta prevalentemente vegetale concorra a ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche, come i tumori.

Una dieta vegana comporta infatti un minor livello di colesterolo, sia totale che a bassa densità (LDL). Un altro beneficio è anche una miglior glicemia post pasto, grazie a livelli inferiori di sale e zucchero assunti.

Inoltre, seguire un’alimentazione sostenibile vegana consente di regolarizzare le proprie funzioni intestinali.
Le numerose fibre alimentari contenute nella frutta e verdura, rafforzano infatti la flora intestinale. Di conseguenza, sia la digestione che il sistema immunitario migliorano.

In aggiunta, grazie al miglior assorbimento nutritivo ed all’elevato volume delle fibre, si raggiunge prima il senso di sazietà. Ciò permette di controllare meglio il peso e contrastare il sovrappeso e l’obesità.

I benefici quindi, in termini di salute, di un’alimentazione solo vegetale sono numerosi e facilmente riscontrabili. Il segreto per ottenerli è consumare almeno 25-30 grammi di fibre al giorno, da diversi alimenti vegetali non raffinati.

Se però si hanno dubbi o condizioni di salute particolari è bene, prima di iniziare il Veganuary, rivolgersi ad un professionista della nutrizione per avere un consulto.

Benefici di una dieta vegana per l’ambiente e gli animali

Molti partecipanti del Veganuary non sono spinti solo da una motivazione salutistica, ma anche da questioni etiche ed ambientali.

E’ un dato di fatto che la produzione intensiva di derivati animali (carne, latte, pesce ed uova) comporti un elevato inquinamento e spreco di risorse.

Per gli allevamenti sono infatti impiegate molte più risorse idriche e di suolo di quante vengano usate per le coltivazioni vegetali. Basti pensare che l’acqua necessaria per produrre un chilo di manzo sia 100 volte quella necessaria a produrre un chilo di frumento.

Inoltre gli allevamenti intensivi sono tra le prime cause di produzione dei gas serra.
Gli animali infatti, attraverso i loro gas intestinali e deiezioni, producono metano e sostanze acidificanti ed eutrofizzanti.

Un altro fenomeno negativo associato agli allevamenti è la deforestazione. Varie zone vengono infatti disboscate per creare spazi dove far pascolare gli animali e coltivare ciò che diventerà poi loro mangime.

Non ultimo, vi è anche il problema dello sfruttamento degli animali. Molti allevamenti intensivi sono focalizzati sulla massimizzazione della produttività, invece che sul rispetto delle esigenze fisiologiche degli animali. Ciò implica un loro sfruttamento continuo ai fini di una produzione efficiente su larga scala.

Adottare quindi un’alimentazione vegana, seppur per soli 31 giorni, contribuisce notevolmente a ridurre lo sfruttamento e la crudeltà sugli animali ed a salvaguardare l’aria ed il suolo del nostro pianeta.

Basti pensare che se la dieta vegana fosse seguita per almeno un giorno a settimana da ogni italiano, 12 milioni di animali verrebbero salvati ogni anno. Senza contare poi tutti i benefici associati in termini ambientali.
La stima è di un risparmio di anidride carbonica pari a quella prodotta da circa 5 milioni e mezzo di voli aerei.

Risultati decisamente notevoli, ottenuti con piccole accortezze nel nostro quotidiano!

Presta attenzione anche al tipo di energia che scegli ed acquista solo quella prodotta in modo sostenibile.

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